Critical Power e Critical Velocity


CRITICAL POWER (CP per il ciclismo) e CRITICAL VELOCITY (CV per il running) : Le curve utilizzate nel professionismo ricavate da test ancora più esaustive del test Conconi.


Il ciclismo come il running sono sport prevalentemente di resistenza ma grazie ai misuratori di potenza si è visto che dietro la parola "prevalentemente" si nascondono caratteristiche peculiari dell'atleta che fanno differenze importanti tra scalatore, cronoman e velocista per il ciclista oppure skyrunner, fondista, mezzofondista, velocista,... nel runner.


I test incrementali quali il Conconi, il Mader col prelievo venoso capillare, definiscono solo due valori: la potenza e la frequenza cardiaca di soglia anaerobica con la potenza di picco alla frequenza cardiaca di picco, lo stesso vale anche per i podisti. Questa tipologia di test non è più sufficiente per chi vuole confrontarsi con chi si allena col misuratore di potenza e conosce molto bene la propria CP (Critical Power) o CV (Critical Velocity) nel running.


A qualsiasi livello dall'amatore al professionista ogni atleta ha qualità morfologiche, neuromuscolari e metaboliche differenti che definiscono punti di forza e punti di miglioramento che fanno del preparatore atletico croce e delizia per l'elaborazione personalizzata di tabelle di allenamento.


La CP, è caratterizzata da una curva che potrebbe paragonarsi ad una iperbole. Nel quadrante, l'asse delle y (ordinate) indica i valori di potenza prodotti  (di velocità nel runner) mentre quella delle x (ascisse) indica il tempo secondo una grandezza logaritmica, cioè man mano che ci si allontana dal punto zero, per facilità di calcolo il tempo si contrae secondo una grandezza favorevole alla comprensione, dai secondi si passa ai minuti per poi passare alle ore.


Il concetto di Critical Power risale al 1996 con Morton: "Il CP è la massima quantità di lavoro sostenibile attraverso l'energia derivante dal meccanismo aerobico". In buona sostanza è il valore corrispondente in potenza sull'asse delle ordinate dell'asintoto della curva. Per analogia nel running si considera la Velocità Critica perché potenza e velocità sono direttamente correlate con delle approssimazioni (vento pari a zero e corsa in piano).


Per ottenere la curva della CP o CV occorre sottoporsi ad un test su bicicletta dotata di misuratore di potenza o per il runner in pista su distanze codificate. In teoria occorrono solo 4 misurazioni per abbozzare la curva ma più punti di misurazione si hanno a disposizione e più precisa sarà la curva.


Coggan e Allen approfondendo i concetti della CP, sulla base dei metabolismi bioenergetici sono arrivati ad una conclusione. Per testare un ciclista occorrono 4 test:


- Anaerobico Alattacido (sistema fosfocreatinico) dei 5 secondi
- Anaerobico Lattacido (sistema glicolitico anaerobico) di 1 minuto
- Potenza Aerobica o di Massimo Consumo D'ossigeno o VO2max (attivazione di tutti i metabolismi) di 5 minuti
- Aerobico (Glicolitico e lipolitico Aerobico) dei 20' da cui si calcola la FTP (Functional Threshold Power) Potenza di soglia funzionale erogabile in 60'. Qualche anno dopo si è visto che la FTP è un intorno molto largo che va da 30' a più di 60'.

L'integrazione e l'interpolazione dei valori ottenuti nei 4 test tracciano la curva di CP.


Lo stesso vale nel running, le grandezze codificate sono in funzione dello spazio anziché del tempo:

- Anaerobico Alattacido (sistema fosfocreatinico)  test dei  60m
- Anaerobico Lattacido (sistema glicolitico anaerobico) test dei 400m
- Potenza Aerobica o di Massimo Consumo D'ossigeno o VO2max (attivazione di tutti i metabolismi) test dei 1500m o 3000m in funzione del livello dell'atleta
- Aerobico (Glicolitico e lipolitico Aerobico) test dei 5000m da cui è possibile ricavare la velocità funzionale e la proiezione sui 10.000m per atleti evoluti o 5.000m per neofiti.

L'integrazione e l'interpolazione dei valori ottenuti nei 4 test tracciano la curva di CV.