L'affaticamento Mentale e la Prestazione Atletica, una Systematic Review


Quante volte ti sei ritrovato ad allenarti in condizioni di stanchezza mentale? Per lavoro, per carenza di sonno, per tensioni emotive, per carichi interni dai quali non riesci ad uscirne fuori. E' innegabile che una condizione ottimale correlata alla qualità del riposo riesce a creare la migliore condizione per l'allenamento/gara perfetta ma purtroppo non sempre è così pur sapendo che il sonno è il miglior "integratore" di sempre.


Uno studio del 2017 di un gruppo di ricerca sull'endurance della scuola dello sport e dell'esercizio fisico dell'università di Kent nel Regno Unito ha prodotto una eccellente Systematic Review, è stata eseguita una ricerca esaustiva della letteratura scientifica relativa all'argomento con particolare attenzione alle fonti su riviste ad alto impact factor. Vediamo cosa dice la ricerca


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Sembrerebbe che l'affaticamento mentale può influire sulle prestazioni fisiche.


Dalla letteratura scientifica è stato possibile valutare il livello di decadimento della prestazione fisica dovuta all'affaticamento mentale valutando anche i potenziali fattori che ne determinano il decadimento prestativo.
Le fonti di reperimento riguardano le riviste come PubMed e Web of Science, sono state ricercate parole chiave e correlazioni tra stanchezza mentale, attività fisica, risposte fisiologiche, risposte percettive durante l'attività fisica.
Sono state analizzate undici evidence based, di cui sei ad alto impact factor (ben referenziate).
Una buona differenza con alta significatività statistica è stata resa possibile tra prestazioni di resistenza e prestazioni di forza.


L'affaticamento mentale per sport/allenamento di resistenza crea un calo significativo delle prestazioni associato ad un aumento della percezione della fatica. Diversamente i carichi interni e le variabili fisiologiche tradizionalmente associate alle prestazioni di resistenza come frequenza cardiaca, lattato nel sangue, assorbimento di ossigeno, gittata cardiaca, capacità aerobica massima, non sono state influenzate dall'affaticamento mentale.


L'affaticamento mentale per sport/allenamento di forza a cui è correlata la forza massima, la potenza e il lavoro anaerobico non sono stati influenzati dall'affaticamento mentale.


La durata (endurance) e l'intensità (strenght) dell'attività fisica sembrano essere fattori discriminanti nella diminuzione della prestazione fisica dovuta all'affaticamento mentale. Le risposte fisiologiche rimangono invariate in entrambi i casi ma lo sforzo percepito per lavori di lunga durata influisce in modo importante sulla prestazione.


fonte:

(J. Van Cutsem et al., 2017)
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Quindi se pratichi sport di resistenza (triathlon, ciclismo, running,..) e in un giorno particolare della settimana devi allenarti per un "lungo", se hai stanchezza mentale per svariati motivi, potresti valutare di eseguire un allenamento più intenso e di durata breve, pur cambiando la struttura degli allenamenti della settimana. 

Probabilmente sarebbe anche il caso di valutare una rivisitazione della periodizzazione dei carichi. 

La periodizzazione inversa potrebbe fare il caso tuo, parlane col tuo performance coach.